Le città visibili di Nicolas Ruel.

Dal 2007, il fotografo canadese Nicolas Ruel, ha perfezionato una fotocamera con doppia tecnica di esposizione che sovrappone un secondo piano a un soggetto principale. Ruel ha chiamato questo processo “8 second” perché questo è il tempo di esposizione che ha scelto per catturare gli spazi urbani delle principali città del mondo.

Ballare l’incubo.

La danza si è sempre ispirata, oltre che a fonti musicali, a fiabe, dipinti, racconti, miti, poemi e romanzi, e più in generale al linguaggio delle altre arti, ma non era mai successo che un documentario su una prigione di stato per criminali malati di mente diventasse l’idea per uno spettacolo.
Almeno sino ad oggi.

La vita segreta di Jackson Heights.

“L’analogia per fare film come “Jackson Heights””, dice Frederick Wiseman, maestro del cinema documentario americano, “è Las Vegas, perché è sempre come un lancio di dadi. L’unico modo è iniziare e continuare a stare in un luogo abbastanza a lungo, in questo modo prima o poi troverò il mio film.”

NOI siamo cura.

Sopra: “Holy Virgin”, 2003. Fotografo: Sára Saudková. Dobbiamo tracciare la fenomenologia della parola cura. Per fenomenologia intendiamo il modo attraverso il quale una qualsiasi realtà, nel nostro caso la cura, diventa…

Senza perdere la tenerezza.

Sopra. Baby Nursing, 1926-27. Fotografia: Tina Modotti. “Hay que endurecer, pero sin perder la ternura jamás”. Ernesto Guevara Quello che si oppone all’incuria e all’indifferenza è la cura. Prendersi cura è…

My Last Day at Seventeen.

“Kevin e Erin sono nati a poche ore di distanza. Nel mio ultimo giorno in Irlanda, la famiglia di Kevin ha organizzato una festa per il loro diciottesimo compleanno. La persona…