La danza come linguaggio comune.

Già nel suo nome si legge una storia di meticciato, Thierry Thieû Niang, artista franco-vietnamita, ha scelto di esprimersi attraverso il linguaggio universale del movimento, della danza, anche se è…

Africa Digital Remix.

A parte rari casi come la mostra “Post African Futures”, curata da Tegan Bristow per la Goodman Gallery di Johannesburg (sino al 21 giugno 2015) e dalla piattaforma online “African Digital Art Network”, curata da un collettivo di giovani autori e ideato da Jepchumba, un’artista del Kenia con un Master in Digital Media, sono ancora poche le esposizioni, le ricerche e le pubblicazioni che provano a tracciare una mappa della cultura creativa e dell’innovazione digitale in Africa. Nel 2013, ci ha provato la rivista francese MCD pubblicando un numero monografico: “Digitale Afrique – Creation Numerique et innovation Technologique” curato da Karen Demineur, figura nota nella scena delle arti digitali di Dakar in Senegal, realizzando una prima cartografia delle arti digitali e delle reti di innovazione in Africa.