Città ribelli. Dal diritto alla città alla rivoluzione urbana. David Harvey.

Solo quando la politica riconoscerà la produzione e la riproduzione della vita urbana come processo centrale da cui origina ogni possibile impulso rivoluzionario sarà possibile mettere in atto lotta anticapitalista in grado di trasformare radicalmente la vita quotidiana. Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è soprattutto quella al diritto inalienabile di creare un città a misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana degna di questo nome.
La città forse è morta? Lunga vita alla città!.

Checking in and out.

Tutte le immagini che accompagnano questo testo sono tratte dal progetto Check-in Architecture. Sopra: Making Art Fly — Caixa Forum, Madrid. Foto di Filippo Romano. Jeremy Rifkin è un noto economista e…

#speranza s. f. [der. di sperare, sull’esempio del fr. ant. espérance]*.

Questo testo nasce in un clima politico ed economico nel quale il sostegno per le “idee”, critiche o meno, è ormai quasi inesistente. D’altronde non è difficile essere pessimisti e inattivi, quando siamo circondati da guerre, disastri ecologici e disuguaglianze sociali, quando le tecnologie e le economie globalizzate rendono le nostre vite sempre meno reali, spianando la strada a un crescente individualismo, all’isolamento e alla solitudine.
La domanda è: cosa rappresenta per noi oggi la speranza?