Un’altra famiglia è possibile.

Ci siamo abituati a vederci come individui e consumatori, di conseguenza abbiamo una sempre minore comprensione delle responsabilità che ci riguardano in quanto membri di una comunità.
Certo, ci sono aspetti dell’individualismo che sono stati, e tutt’ora sono, costituitivi, fondamentali, “produttivi”, al fine delle politiche identitarie, ma credo che in questo momento dobbiamo pensare a un senso di società più collettivo.