Essere umani (troppo umani).

La classe oggi è un problema al di fuori dei movimenti dei lavoratori, all’interno del multiculturalismo metropolitano. Ma allo stesso tempo non possiamo ignorare la classe come strumento di analisi perché equivale a lasciarla all’avversario. Sono temi sui quali è necessario fermarsi a riflettere – ad esempio il mondo in cui oggi le frontiere nazionali sono tornate ad essere demografiche come lo erano in passato – frontiere pre-capitalistiche, territoriali. Sono le frontiere demografiche che oggi sono diventate anche virtuali (qui la critica alle telecomunicazioni come accesso alla conoscenza deve essere esplicita). È li, sui temi della cultura, che la classe incomincia a diventare determinate, secondo me.