Il bisogno di credere nel mondo.

“Abbiamo bisogno di un’etica, di una fede, e questo fa ridere gli idioti; non è un bisogno di credere a qualcosa d’altro, ma un bisogno di credere a questo mondo qui, di cui gli idioti fanno parte”. Non è una fede che riguarda l’essere nel mondo, è l’essere nel mondo. Ed è una fede di tipo sperimentale, poiché è tutta questione di essere in questo modo, guerre comprese, e non in un qualche altro modo perfetto o in un futuro migliore. Una fede etica, sperimentante – e creativa, dal momento che la nostra partecipazione nel mondo è parte di un divenire globale.

Andare a piedi. La filosofia del camminare di Frédéric Gros.

“Andare a piedi. Filosofia del camminare” di Frédéric Gros è un bel libro, uno di quelli che non ti stancheresti mai di rileggere, uno di quei libri, che bisogna leggere possibilmente al mattino, prima di uscire di casa, se si vuol resistere, nel quotidiano, al quotidiano. O come dice Gilles Deleuze in “Pourparler”, uno di quei libri che è: “un oggetto completamente accessibile, una cassetta degli attrezzi formidabilmente aperta, purché se ne abbia bisogno o se ne abbia voglia in quel momento”.