Screening Sex.

Nel corso della storia, ogni società è esistita spostando e ridefinendo i confini della sessualità, di ciò che viene consentito e di ciò che viene considerato come perversione.
Linda Williams , insegnante di Film, Media e Retorica presso la University of California a Berkeley, è un pioniere nell’invenzione di un pensiero e un discorso complesso sulla pornografia. I suoi primi testi, “Hard Core: Power, Pleasure, and the “Frenzy of the Visible”” (University of California Press 1989) e “Porn Studies” (Duke University Press, 2004) e il più recente “Screening Sex” (Duke University Press Books 2008) – un testo fondamentale per capire la storia della rappresentazione della sessualità nel cinema americano – sono un affascinante laboratorio denso di domande, politiche, sociali e soprattutto estetiche. La principale rivoluzione simbolica di “Screening Sex” può essere sintetizzata con: la storia del cinema porno è soprattutto una storia di democratizzazione della pornografia.

Il profitto degli affetti.

Il potere oggi si occupa in ogni modo di diversificare e intensificare gli affetti, ma soltanto per estrane un valore aggiunto, un diritto d’uso, un potenziale di profitto.
Per questo motivo la resistenza identitaria, la formazione di immaginari legati al cambiamento, le domande di speranza, possono entrare (e spesso entrano) in un campo problematico, confuso, perchè le azioni, i comportamenti, gli stili di vita e di pensiero promossi, si trovano spesso inconsapevolmente a convergere con gli interessi e le logiche di potere che desiderano sconfiggere.