Comunicazione e network generation. Intervista a Mario Morcellini.

La crisi dei fondamenti e dei contenuti della socializzazione giovanile, in un’epoca segnata media, determina uno scenario sociale totalmente nuovo. L’affidamento dei minori ai media non comporta un profondo riposizionamento delle istituzioni formative tradizionali, che così finiscono per trovarsi spiazzate e senza radici. Si sono ormai affermati stili e percorsi di socializzazione composita, in cui l’autorevolezza delle agenzie formative classiche (la famiglia, la scuola, etc.) si intreccia, secondo ritmi e modi tutt’altro che lineari e coerenti, con il potere dei nuovi media della socializzazione informale (amicizie e aggregazioni, spettacolo e comunicazioni, musica, tempo libero e new media). Ma cosa c’è di radicalmente nuovo nella condizione giovanile? Quali sono i fenomeni e le aree espressive in cui più chiaramente “passa” qualcosa che è destinato a essere davvero nuovo?