Il bisogno di credere nel mondo.

“Abbiamo bisogno di un’etica, di una fede, e questo fa ridere gli idioti; non è un bisogno di credere a qualcosa d’altro, ma un bisogno di credere a questo mondo qui, di cui gli idioti fanno parte”. Non è una fede che riguarda l’essere nel mondo, è l’essere nel mondo. Ed è una fede di tipo sperimentale, poiché è tutta questione di essere in questo modo, guerre comprese, e non in un qualche altro modo perfetto o in un futuro migliore. Una fede etica, sperimentante – e creativa, dal momento che la nostra partecipazione nel mondo è parte di un divenire globale.

È esplosa la rabbia.

È esplosa la rabbia. Una rabbia che forza la situazione all’attenzione, che forza uno stato di cose immobile, facendo esplodere un’intensità troppo estrema per essere espressa solo con le parole.
In questo senso dalla rabbia può emergere qualcosa di positivo — una riconfigurazione. In mezzo a tanta tristezza, potrebbe farci sentire nuovamente vivi.