Zone temporaneamente autonome.

La speranza è una specie di pessimismo controllato, o un insieme di pessimismo e ottimismo, poiché serve l’ottimismo per produrre il carnevalesco, o il carnevale stimola atteggiamenti positivi nei confronti del mondo. Credo che questo sia un po’ quello di cui è fatto l’uomo – quel livello di complessità, la capacità di sostenere idee contrapposte nello stesso momento -, ed è qui che mi sento più a mio agio a parlare di speranza, in una zona in cui la speranza e la sua assenza si confrontano in modo dinamico.