If only we’re brave enough to see it. If only we’re brave enough to be it.

Non c’è niente come chiudere un’economia per farci capire quanto strettamente le nostre vite siano intrecciate in una rete di mutualità. Mai prima d’ora il negozio di alimentari del quartiere o un corriere si sono sentiti così parte integrante dell’esistenza sociale. L’origine stessa del virus è legata a una rete ecologica: una via di trasmissione multispecie le cui condizioni di trasmissione sono state preparate dalla distruzione dell’habitat e dal riscaldamento globale. Non ci vuole solo un villaggio, ci vuole un pianeta in cui si prende cura reciprocamente l’uno dell’altro, in armonia con la cura del pianeta. Ci vuole un abbraccio del nostro legame, del nostro intreccio, dell’uno con l’altro in un mondo umano, anzi in un modo più che umano.

Aspirazioni mancate e crescita del populismo.

Tutta la questione dell’ascesa di un movimento populista — dalla crescita dei partiti di destra, all’incapacità della sinistra di proporre alternative —, è legata al tema della speranza, all’orizzonte delle aspirazioni e alla loro mancanza. Dobbiamo costruire immaginari di trasformazione non saturi, in grado di spingere la politica in molte direzioni diverse.
Ma quali sono oggi le idee comuni di emancipazione in grado di rifondere speranza?

Emancipazione/i.

Senza la speranza non vi è quindi società, poiché nessuna società è in grado di fare i conti solo con ciò che esiste; dire che si amministrerà un po’ meglio ciò che esiste non è una speranza abbastanza forte. E se poniamo un discorso in cui la sinistra è vista come un’organizzazione di qualcosa che la destra fa comunque – senza contribuire alla dimensione di un nuovo immaginario sociale -, allora ciò che si otterrà sarà la proliferazione di discorsi di destra.