“Troublemakers. The story of Land Art”. Intervista a James Crump.

James Crump ha presentato in anteprima italiana alla Fondazione Prada di Milano, “Troublemakers: The Story of Land Art” (Summitridge Pictures, RSJC LLC 2015), un film di ’72 minuti che ricostruisce le origini della Land Art tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta documentando il lavoro di Walter De Maria, Michael Heizer e Robert Smithson. Lo abbiamo incontrato per chiedergli cosa ha significato per lui raccontare sullo schermo la storia di alcuni dei più importanti artisti di questo movimento artistico, qual’è l’ethos della Land Art e oggi, che cosa vuol dire vedere queste straordinarie opere monumentali.

Screening Sex.

Nel corso della storia, ogni società è esistita spostando e ridefinendo i confini della sessualità, di ciò che viene consentito e di ciò che viene considerato come perversione.
Linda Williams , insegnante di Film, Media e Retorica presso la University of California a Berkeley, è un pioniere nell’invenzione di un pensiero e un discorso complesso sulla pornografia. I suoi primi testi, “Hard Core: Power, Pleasure, and the “Frenzy of the Visible”” (University of California Press 1989) e “Porn Studies” (Duke University Press, 2004) e il più recente “Screening Sex” (Duke University Press Books 2008) – un testo fondamentale per capire la storia della rappresentazione della sessualità nel cinema americano – sono un affascinante laboratorio denso di domande, politiche, sociali e soprattutto estetiche. La principale rivoluzione simbolica di “Screening Sex” può essere sintetizzata con: la storia del cinema porno è soprattutto una storia di democratizzazione della pornografia.