Per una gioiosa speranza.

È fondamentale imparare a riconoscere quale tipo di speranza incoraggia la vita delle persone e della società, piuttosto che semplicemente accontentarci che si dia speranza o meno alle persone. Esiste una speranza che è dalla parte della vita, una speranza che ci porta a continuare a desiderare di vivere, indipendentemente da tutto. È una speranza gioiosa, che emerge dal rifiuto della logica capitalista del differimento, che ci spinge verso una più elevata capacità di agire, e questo avviene, come scrive Spinoza, quando ci associamo comunitariamente con altri.

Camminare è una caduta controllata.

In ogni situazione esiste un margine di movimento, un dove possiamo andare o un cosa siamo in grado di fare. Questo margine di movimento possiamo chiamarlo “affetto”, o anche “speranza”. Affetto o speranza significano che è meglio ci concentriamo sul prossimo passo con intensità, piuttosto che ci limitiamo ad immaginare ciò che vorremmo accadesse come un bel quadretto utopistico.

L’urgenza di raccontare altre storie.

Tutti coloro che difendono le regole del mercato, ad esempio, diranno che non esistono altre possibilità, che la storia ci ha dimostrato, che cosa succede quando cerchiamo di eludere quelle regole. Probabilmente questa nostra storia umana avrà fine, e non sapremo mai cosa sarebbe stato possibile ma, anche se ciò dovesse accadere, non sarà la “verità” della nostra storia. Nessuno può rivendicare il possesso della verità ultima su ciò che l’uomo è in grado di fare.
Siamo convinti che gli altri si limitino a credere e che noi invece sappiamo.