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Shift! Magazine e l’editoria indipendente. Intervista a Anja Lutz.

Shift! è un progetto editoriale sperimentale.
Ogni progetto è totalmente unico, include  nuove idee ed un diverso gruppo di collaboratori.  Shift! mescola le sue passioni: creare senza compromessi, sfidare i limiti della pubblicazione, inventare nuovi concetti e forme per i propri progetti e collaborare attraverso  diverse discipline creative. Shift! È completamente indipendente!  Pubblicare significa letteralmente “rendere qualcosa pubblico”. È un atto estremamente  carico di significato. È una voce proiettata verso l’esterno, che raggiunge le persone e che  porta con sé il potenziale di un cambiamento. Mi affascina indagare quali temi devono  essere pubblicati e quale forma possono assumere per avere l’impatto maggiore.

Mario Flavio Benini – Nel 2005 hai fondato con Axel Lapp, The Green Box, una casa editrice indipendente, è una scommessa sulla stampa ((a questo link un’intervista pubblicata su Stilin Berlin). Come mai la stampa non è morta? Qual è il tuo ruolo nel mantenerla ancora  vitale ed energica?

Anja Lutz – Il ruolo della stampa è cambiato drasticamente a partire dalla diffusione dell’uso del  computer. Ma invece di morire, come era stato previsto nei primi anni novanta, è diventata libera. La funzione principale della stampa non è più la diffusione di informazioni e  notizie. I media digitali sono più efficienti, più veloci e anche più ecologici nel farlo. La  stampa può concentrare l’attenzione sulle sue specifiche proprietà e qualità di oggetto, ovvero il tatto, la manipolazione, l’olfatto ecc. Per me la stampa è sempre stata uno strumento tridimensionale così come i mezzi di comunicazione di vecchia data. Dopotutto  ogni libro ha un inizio, un centro e una fine. Fin dall’inizio Shift! si è interessata all’esplorazione delle qualità e proprietà della stampa, per creare pezzi che offrissero un’esperienza  completa, che coinvolgesse tutti i nostri sensi. A seconda del progetto e del tema a cui si  ispira, Shift! ha adottato molte forme differenti, dal libro, al gioco, alla collezione di  poster, al video project ecc..
Shift! potrebbe essere qualsiasi cosa noi vogliamo che sia e, compatibilmente con i miei nuovi progetti, continuerà a sperimentare forme e contenuti nuovi.

MFB – Ti rivolgi a un gruppo di lettori non convenzionale. Come si comunica  la presenza di un progetto editoriale non convenzionale?

AL – Internet è stato uno strumento prezioso nel comunicare un progetto come il nostro.  Shift! è così specifico e non convenzionale che il suo eclettico pubblico di lettori è diffuso  in tutto il mondo. Attraverso il sito web, la mailinglist ecc. possiamo raggiungere i nostri  lettori anche nelle zone più remote. Ed infatti riceviamo feedback, contributi e ordini da  posti impensabili, fra cui Vietnam, Cile, Egitto…

MFB – Shift è un progetto editoriale creativo e partecipativo. Come riesci a organizzare il lavoro, coinvolgendo diverse persone e mantenendo sempre un certo grado di coerenza?

AL – Credo che la coerenza di Shift! sia il suo spirito. Anche se Shift! non è facilmente  classificabile dal punto di vista formale, lo spirito di cambiamento, la sperimentazione, la  curiosità e l’esplorazione rimangono costanti. Infatti pubblichiamo un progetto solo quan-  do ne siamo profondamente coinvolti. In questo senso ci chiediamo costantemente: cosa  dovrebbe essere pubblicato? Perché? E come? In ogni progetto sono coinvolte nuove  persone, che lo mantengono fresco ed innovativo. Non ci sono strutture o parametri predefiniti, né nella forma né nelle collaborazioni, né negli argomenti da trattare o nella frequenza delle uscite.
Shift! parte letteralmente da zero e si reinventa ogni volta.

MFB – C’è qualcosa che non ti è ancora stato possibile pubblicare?

AL – No, purchè rientri nel nostro budget di produzione.

MFB – Come scegli gli artisti ed i collaboratori che contribuiscono ai tuoi progetti?

AL – Non ci sono regole fisse. I progetti e le collaborazioni si sviluppano in maniera  abbastanza sistematica. A volte l’idea stessa di un progetto deriva dal confronto o dal dia-  logo con una o più persone. Qualche volta nasce un’idea e successivamente le persone  iniziano a parteciparvi. In altre situazioni cerchiamo appositamente collaboratori per dei  compiti specifici. Ogni progetto di lavoro è totalmente differente dall’altro. Con il passare  degli anni Shift! ha sviluppato un network internazionale, che è una fonte importante per  le nostre collaborazioni.

Anja Lutz, Graphic Designer berlinese, è editore dell’esperimento editoriale Shift!, premiato con il Adobe Design Award e presentato in numerosi Festival. Ha inoltre insegnato in diverse università, quali il Central Saint Martins College of Art and Design, Rhode Island School of Design e The One Academy a Kuala Lumpur.
Nel 2005 fonda con Axel Lapp la casa editrice  “The Green Box” che pubblica monografie e libri d’artista di qualità.

Anja Lutz, per SignJam, ha realizzato il workshop: We Love Magazines. Le immagini del workshop sono disponibili su Facebook.
Il sito internet di Shift! è: www.shift.de
Il suo sito web è: http://www.anjalutz.com
Il sito internet di The Green Box è: http://www.thegreenbox.net/en/
Il suo Facebook è: https://www.facebook.com/anja.lutz.731

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