• Homeless e diritto alla città: il limite dell’ospitalità.

    Homeless e diritto alla città: il limite dell’ospitalità.

    Negli anni ’80, mentre lavoravo come giornalista per la rivista l’Arca, visitai Londra e fui colpito dalla crisi abitativa: migliaia di senzatetto vivevano in strada mentre appartamenti restavano vuoti per speculazione. Nacque così il movimento degli squatters. Dopo un grave incidente, sperimentai l’insicurezza abitativa e mi dedicai al volontariato con…

  • Il lavoro come bene comune: una sfida alla povertà estrema.

    Il lavoro come bene comune: una sfida alla povertà estrema.

    Questo testo esplora il legame tra lavoro e povertà estrema, evidenziando come la precarietà e le disuguaglianze minino il diritto al lavoro e alla cittadinanza. Propone il lavoro come bene comune, attraverso modelli inclusivi e cooperativi, che favoriscono l’autonomia e la coesione sociale.

  • Silent Sister. Le dimenticate. La difficile situazione delle donne senzatetto.

    Silent Sister. Le dimenticate. La difficile situazione delle donne senzatetto.

    Le donne senzatetto in Italia affrontano povertà, violenze e stigma sociale. Esposte a gravi rischi fisici e psicologici, sopravvivono tra abusi, precarietà e indifferenza delle istituzioni.

  • Povertà, precarietà e invisibilità: la storia di Francesca P.

    Povertà, precarietà e invisibilità: la storia di Francesca P.

    Francesca P., 46 anni, vive a Roma in una condizione di precarietà estrema, Senza casa stabile, ha affrontato tre episodi di senzatetto e ne teme un quarto.

  • AI e lotta alla povertà estrema.

    AI e lotta alla povertà estrema.

    Il Comune di Roma potrebbe usare modelli predittivi per prevenire la povertà estrema, unendo innovazione, giustizia sociale e partecipazione civica.

  • La sfida della povertà estrema: ripartire dalle fondamenta del bene comune.

    La sfida della povertà estrema: ripartire dalle fondamenta del bene comune.

    La povertà assoluta non è solo privazione materiale, ma una negazione dei diritti fondamentali come casa, lavoro, sanità e istruzione. Affrontarla richiede un cambiamento culturale e politico che metta al centro il bene comune e l’interdipendenza tra le persone. Come sottolinea il Manifesto della cura del collettivo britannico The Care…

  • Commoning.

    Commoning.

    Questo testo nasce in un clima politico ed economico nel quale il sostegno per le “idee”, critiche o meno, è ormai quasi inesistente. D’altronde non è difficile essere pessimisti e inattivi, quando siamo circondati da guerre, disastri ecologici e disuguaglianze sociali, quando le tecnologie e le economie globalizzate rendono le…

  • Dialoghi tra anime.

    Dialoghi tra anime.

    Sopra e nel post. “Removed”. Foto di Eric Pickersgill . Lo confesso, sono dipendente dai dialoghi. I migliori non sono semplicemente due persone che esplorano un argomento, sono dialoghi rivelatori. Con logica rigorosa indagano le questioni urgenti sulle grandi e le piccole cose che sono al centro delle nostre vite.

  • Io-tu.

    Io-tu.

    Roma, 11 aprile. Se la pace significa essere con il mondo e con gli altri, come si può considerare questo “essere insieme” una questione empirica e uno strumento per il cambiamento? Secondo Martin Buber, un autentico senso di responsabilità nei confronti di quel che vediamo e incontriamo in questo mondo…

  • Chi, ancora sul campo di battaglia, vuole monumenti?

    Chi, ancora sul campo di battaglia, vuole monumenti?

    Roma 1 aprile. La pace richiede immaginazione. Inventare la pace significa immaginare il reale estirpando dalla nostra cultura il linguaggio e l’immaginario della guerra, creando una valida alternativa. La guerra fa presa sulla nostra immaginazione culturale come forza inevitabile, la pace invece non ha molti benefattori. A meno che non…

  • Pax.

    Pax.

    Quel che nella storia è stato chiamato pace, in realtà non è mai stato altro che una pausa beata, illusoria o gravida d’ansia, fra una guerra e l’altra.

  • Il limite dello sguardo.

    Il limite dello sguardo.

    Roma, 26 marzo. Per Martin Buber il vero dialogo rappresenta la relazione fondamentale, la via d’accesso a questa vita e al sacro. Il dialogo non riguarda solo gli esseri umani, ma include tutto ciò che incontriamo; è negli incontri autentici in questo mondo, siano essi programmati o casuali, che si…