ma l'amor mio non muore

Io-tu.

Roma, 11 aprile.

Se la pace significa essere con il mondo e con gli altri, come si può considerare questo “essere insieme” una questione empirica e uno strumento per il cambiamento? Secondo Martin Buber, un autentico senso di responsabilità nei confronti di quel che vediamo e incontriamo in questo mondo esiste solo quando c’è vera reciprocità in relazione a ciò che accade anche a uno solo di noi, a ciò che si vede, si prova e si sente. La responsabilità autentica si manifesta “tra uomo e uomo”, ma è un rapporto che non si limita agli scambi tra esseri umani: ha a che fare piuttosto con il diventare consapevoli di ogni cosa, del mondo così come lo incontriamo e della sua sacralità.

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Chi, ancora sul campo di battaglia, vuole monumenti?

Roma 1 aprile.

La pace richiede immaginazione. Inventare la pace significa immaginare il reale estirpando dalla nostra cultura il linguaggio e l’immaginario della guerra, creando una valida alternativa. La guerra fa presa sulla nostra immaginazione culturale come forza inevitabile, la pace invece non ha molti benefattori. A meno che non si riesca a immaginare la pace con le sue luci e le sue “ombre”, è difficile trovare risposte diverse dalla violenza. Eppure le qualità trascendentali e sacre della pace non sono ultraterrene, ma sperimentabili. Immaginare la pace e le sue qualità terrene comporta un rinnovamento di storie, valori e credenze. In alcuni casi, sono le immagini che ci “scuotono” dal nostro modo abituale di guardare e ci offrono visioni alternative di speranza e di pace. Si tratta di una “rivolta creativa” che cambia le consuetudini percettive, contro l’assuefazione al trauma e al dolore.

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Pax.

Tutto ciò che perdura è in uno stato di quiete.

Rainer Maria Rilke

Roma 31 marzo.

La pace richiede uno sguardo amorevole. Per il regista russo Andrei Tarkovskyj, osservare la realtà con cura e attenzione è la necessità spirituale e artistica del cinema.
Scrive Tarkovskj:
“Il tempo registrato nelle sue forme e manifestazioni fattuali, ecco in che cosa consiste, secondo me, l’idea fondamentale del cinema e dell’arte cinematografica.”

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