• Camminare è una caduta controllata.

    Camminare è una caduta controllata.

    In ogni situazione esiste un margine di movimento, un dove possiamo andare o un cosa siamo in grado di fare. Questo margine di movimento possiamo chiamarlo “affetto”, o anche “speranza”. Affetto o speranza significano che è meglio ci concentriamo sul prossimo passo con intensità, piuttosto che ci limitiamo ad immaginare…

  • Città ribelli. Dal diritto alla città alla rivoluzione urbana. David Harvey.

    Solo quando la politica riconoscerà la produzione e la riproduzione della vita urbana come processo centrale da cui origina ogni possibile impulso rivoluzionario sarà possibile mettere in atto lotta anticapitalista in grado di trasformare radicalmente la vita quotidiana. Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e sostengono la vita…

  • Una politica, etico-estetica.

    Una politica, etico-estetica.

    Un’azione politica alternativa non deve combattere l’idea che il potere sia diventato affettivo, ma deve piuttosto imparare a funzionare a quello stesso livello.

  • Rallentiamo il potere.

    Rallentiamo il potere.

    Penso che quella del rallentamento sia un’idea autenticamente anticapitalista, dal momento che la forza del capitalismo è un movimento in avanti astratto, una continua invenzione di nuove astrazioni e di definizioni di cosa sia un risorsa , di cosa debba essere sfruttato e dei profitti da trarre.

  • Daido Moriyama. The Black Dog.

    Daido Moriyama. The Black Dog.

    Il lavoro di Daido Moriyama ha sempre avuto una potenza artistica straordinaria sin dai primi scatti realizzati alla fine degli anni ‘60. La sua fotografia è un’esplorazione, un’immersione unica negli scarti del tempo, nella durezza, nella bellezza e nella malinconia della vita. In molti sensi le immagini di Moriyama sono…

  • “Visitors”. Il nuovo film di Godfrey Reggio.

    La parola ‘Visitors’ è un termine presente in tutte le lingue del pianeta. È una parola baule, la possiamo interpretare come vogliamo. L’etimologia della parola, però, è ‘chi si reca a vedere’, e questo è ciò di cui il film parla: vedere, sentire, piuttosto che sapere.

  • Disobedient Objects: il design della protesta globale.

    Disobedient Objects: il design della protesta globale.

    “Disobedient Objects”, curata da Catherine Flood e Gavin Grindon, è senz’altro una delle esposizioni più controverse e interessanti realizzate negli ultimi anni. I Disobedient Object spesso sono oggetti di uso quotidiano trasformati per un nuovi scopi. La progettazione di un nuovo oggetto crea un nuovo modo di protestare e nuove…

  • Il magico realismo di Miranda July.

    Il magico realismo di Miranda July.

    Per chi conosce Miranda July come regista (“Me and You and Everyone We Know”, “The Future”) o per i suoi progetti che uniscono in modo seducente arte e tecnologia (tra i più recenti il corto e la applicazione per iPhone “Somebodyapp” realizzati per il Miu Miu Women’s Tales), “The First…

  • L’urgenza di raccontare altre storie.

    L’urgenza di raccontare altre storie.

    Tutti coloro che difendono le regole del mercato, ad esempio, diranno che non esistono altre possibilità, che la storia ci ha dimostrato, che cosa succede quando cerchiamo di eludere quelle regole. Probabilmente questa nostra storia umana avrà fine, e non sapremo mai cosa sarebbe stato possibile ma, anche se ciò…

  • Scuola, computer e comunicazione. Intervista a Domenico Parisi.

    Scuola, computer e comunicazione. Intervista a Domenico Parisi.

    Quali sono allora i veri problemi della scuola? I veri problemi della scuola non sono i problemi della scuola ma sono i problemi della società. Interessano, o dovrebbero interessare, tutti: genitori, cittadini, chiunque voglia capire cosa sta succedendo nella società e cosa si deve fare individualmente e collettivamente

  • La città dei bambini. Intervista a Francesco Tonucci.

    La città dei bambini. Intervista a Francesco Tonucci.

    Nella nuove città si può dire che i bambini abbiano perso il loro spazio e il loro tempo. Gli spazi dei bambini, in casa e fuori, sono sempre stati gli spazi non utilizzati dagli adulti, come i cortili, le scale, le aree non costruite, i cantieri dismessi, i marciapiedi, le…

  • Reinier Gerritsen: l’epidemia dell’immaginario ai tempi di internet.

    Reinier Gerritsen è uno street photographer di Amsterdam. Scatta immagini in rapida successione. Persone, oggetti, intere città, diventano parte di un flusso, fotogrammi di un film: movimenti, direzioni, posture, isolamento, amore, coreografie, moltitudini di persone. I suoi progetti durano anni. Sono sfide, documenti culturali, sguardi sociologici, studi sulle identità, ricerche…