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Andare a piedi. La filosofia del camminare di Frédéric Gros.
“Andare a piedi. Filosofia del camminare” di Frédéric Gros è un bel libro, uno di quelli che non ti stancheresti mai di rileggere, uno di quei libri, che bisogna leggere possibilmente al mattino, prima di uscire di casa, se si vuol resistere, nel quotidiano, al quotidiano. O come dice Gilles…
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Qualunque cosa ci accada non dobbiamo mai smettere di pensare.
L’avventura del pensare è un’avventura di speranza. Per “avventura” intendo un’impresa creativa, a dispetto delle molteplici ragioni che avremmo per disperarci. Certo, abbiamo tutte le ragioni del mondo per disperarci, ma pensare equivale, in qualche modo a non attenerci a tali ragioni. Veramente non sappiamo ancora cosa le persone sono…
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L’autonomia è qualcosa che ci mette in relazione.
Ciò che siamo, non è una classificazione sociale — ricchi o poveri, occupati o disoccupati — , ma è la serie di potenziali relazioni che abbiamo a disposizione all’interno di un campo aperto di rapporti. Ciò che possiamo fare, il nostro potenziale, viene definito dalla nostra abilità nel relazionarci, — non dalla nostra capacità di…
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“Think Like a Commoner”: una breve introduzione ai beni comuni. Il libro di David Bollier.
“Think Like a Commoner: A Short Introduction to the Life of the Commons” (New Society Publishers, 2014) di David Bollier è un libro raro e prezioso. Ha il potenziale per coinvolgere un grande numero di persone nel cercare di capire “dove possiamo andare e cosa siamo in grado di fare”…
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“Uneven Growth”. Nuove tattiche urbanistiche per le megalopoli in mostra al MoMA di New York.
Nel 2030 la popolazione mondiale raggiungerà l’incredibile cifra di otto miliardi di persone. Di questi, due terzi vivranno nelle città. La maggior parte della gente avrà a disposizione risorse scarse. Con risorse limitate, questa crescita irregolare sarà una delle più grandi sfide affrontate dalle società di tutto il mondo. Nei…
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Per una gioiosa speranza.
È fondamentale imparare a riconoscere quale tipo di speranza incoraggia la vita delle persone e della società, piuttosto che semplicemente accontentarci che si dia speranza o meno alle persone. Esiste una speranza che è dalla parte della vita, una speranza che ci porta a continuare a desiderare di vivere, indipendentemente…
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La rivoluzione non si fa ‘una volta per tutte’.
In questo periodo di intenso dibattito sui temi dei beni comuni e dell’economia collaborativa, stiamo incominciando a vedere lo scambio al di fuori del possesso e a considerare altre possibilità per il dono e per la speranza. In questo senso credo di percepire due dimensioni.


