Categoria: l’amor mio non muore
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È esplosa la rabbia.
È esplosa la rabbia. Una rabbia che forza la situazione all’attenzione, che forza uno stato di cose immobile, facendo esplodere un’intensità troppo estrema per essere espressa solo con le parole. In questo senso dalla rabbia può emergere qualcosa di positivo — una riconfigurazione. In mezzo a tanta tristezza, potrebbe farci sentire nuovamente…
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Perché abbiamo urgente bisogno di filosofi?
Il problema è cambiato. Non è più “Dio esiste?”, bensì “Come essere per il mondo?”. Il problema non è più credere in Dio o nella razionalità scientifica (entrambe fanno parte di una medesima storia, una storia di purificazione e di distruzione), ma incominciare a credere nel mondo.
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Ritorno di classe.
Mi sembra interessante riflettere sui motivi per cui oggi stiamo assistendo a un ritorno della classe come principio secondo il quale si distribuisce la possibilità di ‘civilizzarsi’. C’è una specie di pluralismo culturale nelle classi medio alte, per cui la razza come principio su cui basarsi per distribuire la ‘speranza…
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Abbiamo bisogno dei Black Bloc?
In “Rallentiamo il potere”, un testo pubblicato in questo blog, ho sostenuto la tesi che il rallentamento possa essere considerato un’idea autenticamente anticapitalista. A questa considerazione, desidero aggiungerne altre due: che il dissenso presti attenzione alla ‘varietà’ (alla molteplicità dei movimenti politici di opposizione) e alla ‘convergenza’. In modo particolare…
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Qualunque cosa ci accada non dobbiamo mai smettere di pensare.
L’avventura del pensare è un’avventura di speranza. Per “avventura” intendo un’impresa creativa, a dispetto delle molteplici ragioni che avremmo per disperarci. Certo, abbiamo tutte le ragioni del mondo per disperarci, ma pensare equivale, in qualche modo a non attenerci a tali ragioni. Veramente non sappiamo ancora cosa le persone sono…
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L’autonomia è qualcosa che ci mette in relazione.
Ciò che siamo, non è una classificazione sociale — ricchi o poveri, occupati o disoccupati — , ma è la serie di potenziali relazioni che abbiamo a disposizione all’interno di un campo aperto di rapporti. Ciò che possiamo fare, il nostro potenziale, viene definito dalla nostra abilità nel relazionarci, — non dalla nostra capacità di…
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Una politica, etico-estetica.
Un’azione politica alternativa non deve combattere l’idea che il potere sia diventato affettivo, ma deve piuttosto imparare a funzionare a quello stesso livello.
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Ma l’amor mio non muore.
Le domanda che mi sono posto è: in che modo, nell’ambito di una costante trasformazione del capitalismo, (informazioni, media, economie, tecnologie), le restrizioni delle libertà (il controllo della nostre vite) coinvolgono la nostra dimensione affettiva?
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Noi siamo la nostra partecipazione.
Le nostre esperienze non sono oggetti. Sono noi stessi, sono ciò di cui siamo fatti. Noi siamo quelle situazioni, siamo il nostro muoverci tra di esse. Noi siamo la nostra partecipazione.


