• Lo spazio in cui ci muoviamo. L’infrastruttura come sistema operativo, Keller Easterling.

    Lo spazio in cui ci muoviamo. L’infrastruttura come sistema operativo, Keller Easterling.

    Extrastatecraft riconosce che più forze – statali, non statali, militari, di mercati, fuori dal sistema di mercato – hanno ormai raggiunto un potere straordinario e l’autorità amministrativa necessaria per intraprendere la costruzione di infrastrutture sociali. Extrastatecraft è la mano invisibile ciò che ci governa oggi.

  • Il governo degli stolti.

    Il governo degli stolti.

    La dignità non è un dato, non è qualcosa che si possiede per il semplice fatto di essere umani, ma un esercizio di autocontrollo e di perfezionamento di se stessi, insieme ad uno sforzo continuo di aiutare gli altri (in antitesi a quanto propongono i nuovi razzismi e nazionalismi). Bisogna…

  • È possibile celebrare la memoria dell’Olocausto nell’epoca del turismo di massa?

    È possibile celebrare la memoria dell’Olocausto nell’epoca del turismo di massa?

    “Chi cerca di accostarsi al proprio passato sepolto deve comportarsi come un individuo che scava. Soprattutto non deve temere di tornare continuamente uno stesso identico stato di cose – di disperderlo come si disperde la terra, di rivoltarlo come si rivolta la terra stessa”. Walter Benjamin, “Scavare e ricordare” in…

  • “Austerlitz” e l’estetica della post-memoria.

    “Austerlitz” e l’estetica della post-memoria.

    Sopra: Austerlitz (after WG Sebald), Pièce musicale e teatrale ispirata al romanzo “Austerlitz” di Winfried Georg Sebald. Un progetto di: Ictus, Jérôme Combier, Johan Leysen, Pierre Nouvel – 2011. “La tutela della Shoah viene trasmessa a noi. La seconda generazione è la generazione cerniera che ha ricevuto, conoscenze di eventi in forma di…

  • La danza come linguaggio comune.

    La danza come linguaggio comune.

    Già nel suo nome si legge una storia di meticciato, Thierry Thieû Niang, artista franco-vietnamita, ha scelto di esprimersi attraverso il linguaggio universale del movimento, della danza, anche se è grazie al teatro che ha raggiunto la notorietà internazionale. Personalità generosa, semplice e aperto, profondo e leggero, da anni realizza…

  • Cooking fast die young.

    Cooking fast die young.

    Marco Pierre White è passato come una meteora nelle cucine britanniche. Ha iniziato a 16 anni e si è ritirato quando ne aveva solo 38 (ma a lui sembrava di averne vissuti già 86). Diceva: “Il mio corpo è fottuto, consumato sino alla miccia”. Diceva: “Ho avuto la terza stella…

  • Le città visibili di Nicolas Ruel.

    Le città visibili di Nicolas Ruel.

    Dal 2007, il fotografo canadese Nicolas Ruel, ha perfezionato una fotocamera con doppia tecnica di esposizione che sovrappone un secondo piano a un soggetto principale. Ruel ha chiamato questo processo “8 second” perché questo è il tempo di esposizione che ha scelto per catturare gli spazi urbani delle principali città…

  • Ballare l’incubo.

    Ballare l’incubo.

    La danza si è sempre ispirata, oltre che a fonti musicali, a fiabe, dipinti, racconti, miti, poemi e romanzi, e più in generale al linguaggio delle altre arti, ma non era mai successo che un documentario su una prigione di stato per criminali malati di mente diventasse l’idea per uno…

  • La vita segreta di Jackson Heights.

    La vita segreta di Jackson Heights.

    “L’analogia per fare film come “Jackson Heights””, dice Frederick Wiseman, maestro del cinema documentario americano, “è Las Vegas, perché è sempre come un lancio di dadi. L’unico modo è iniziare e continuare a stare in un luogo abbastanza a lungo, in questo modo prima o poi troverò il mio film.”

  • NOI siamo cura.

    NOI siamo cura.

    Sopra: “Holy Virgin”, 2003. Fotografo: Sára Saudková. Dobbiamo tracciare la fenomenologia della parola cura. Per fenomenologia intendiamo il modo attraverso il quale una qualsiasi realtà, nel nostro caso la cura, diventa un fenomeno per la nostra coscienza, si manifesta nella nostra esperienza e plasma il nostro agire. In questo senso non…

  • Senza perdere la tenerezza.

    Senza perdere la tenerezza.

    Sopra. Baby Nursing, 1926-27. Fotografia: Tina Modotti. “Hay que endurecer, pero sin perder la ternura jamás”. Ernesto Guevara Quello che si oppone all’incuria e all’indifferenza è la cura. Prendersi cura è più che un semplice atto, è un atteggiamento. La cura estende il semplice momento di attenzione, zelo, premura. Rappresenta un…