• Per una nuova lingua del credere.

    Per una nuova lingua del credere.

    A chi spetta il diritto di parlare alla radio? A chi spetta il diritto di fare film? O chi è in grado di esprimere la propria vita e le proprie esperienze?

  • L’homme jetable.

    L’homme jetable.

    Stagisti, precari. Contratti a tempo determinato. Flessibilità. Licenziamenti. Disoccupati “in fin di diritti”, persone in fin di vita. Tutti questi termini dicono a quale punto, in fondo, si ha ben poco bisogno di noi. Quale sorte ci attende?

  • Liberté, égalité, fraternité.

    Liberté, égalité, fraternité.

    Ora c’è bisogno di una democrazia nella quale tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità. È un’utopia? Non sappiamo ancora come arrivarci. Ma siamo fortunati perché siamo in grado di immaginarcela e di darci da fare per raggiungerla.

  • Atti di solitudine.

    Atti di solitudine.

    Sto pensando ai crimini compiuti in nome dell’amore, come dell’amore per un paese o per la propria nazione. Quando una comunità, che sia essa una famiglia, un singolo individuo, un gruppo sociale, una nazione attraversa un crisi, una crisi economica (elevata disoccupazione, inflazione), o un crisi sociale (l’afflusso di stranieri)…

  • Jan Fabre: il gangster dell’arte.

    Jan Fabre: il gangster dell’arte.

    Jan Fabre è senz’altro uno dei artisti contemporanei più innovativi ed eclettici. Coreografo, regista, scenografo, ma anche autore di sculture, disegni, film, installazioni e performance radicali come “This is Theatre Like it was to be Expected and Foreseen” (“Questo è teatro come ci si doveva aspettare e prevedere”) del 1982…

  • Mount Olympus. Cosa viene dopo la tragedia?

    Mount Olympus. Cosa viene dopo la tragedia?

    Jan Fabre con “Mount Olympus” sembra dire che sappiamo ben poco sulla tragedia greca. Le questioni della tragedia, del teatro, della politica e di tutto ciò viene confusamente detto “etico” sono accomunate dal fatto di condurre tutte verso un luogo deserto, un luogo che che Jean-Luc Nacy chiama “religione civile”,…

  • Zone temporaneamente autonome.

    Zone temporaneamente autonome.

    La speranza è una specie di pessimismo controllato, o un insieme di pessimismo e ottimismo, poiché serve l’ottimismo per produrre il carnevalesco, o il carnevale stimola atteggiamenti positivi nei confronti del mondo. Credo che questo sia un po’ quello di cui è fatto l’uomo – quel livello di complessità, la…

  • “Troublemakers. The story of Land Art”. Intervista a James Crump.

    “Troublemakers. The story of Land Art”. Intervista a James Crump.

    James Crump ha presentato in anteprima italiana alla Fondazione Prada di Milano, “Troublemakers: The Story of Land Art” (Summitridge Pictures, RSJC LLC 2015), un film di ’72 minuti che ricostruisce le origini della Land Art tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta documentando il lavoro di…

  • Il non-Edipo.

    Il non-Edipo.

    “Oggi il più grande poeta francese vivente è un romeno. […] Ghérasim Luca è un grande poeta fra i più grandi: ha inventato un balbettamento prodigioso, il suo. Gli è capitato di fare delle letture pubbliche dei suoi poemi: duecento persone, e tuttavia bisogna considerarlo un evento, è un evento…

  • Inno alla gioia.

    A volte sentiamo dire: “Noi sai cos’è la gioia finché non hai conosciuto la tristezza”, come se stessimo a paragonarle continuamente l’una all’altra, come se la gioia fosse il contrario della tristezza, o la salute lo fosse della malattia. Credo che questo sia del tutto falso. Ci sono persone che…

  • 887.

    887.

    Robert Lepage può essere interpretato in modi diversi: raffinato sperimentatore della scena d’avanguardia, o grande creatore di fantasie pop, un inventore, col teatro e il cinema, di storie che si seguono con la stessa passione di un serial televisivo. Chi li ha visti si ricorda dell’immenso potenziale di intelligenza, immaginazione…

  • Dai sospiri nasce qualcosa*.

    Dai sospiri nasce qualcosa*.

    Credo che la speranza sia una sorta di nascita. Qualcosa che non nasce da quanto c’è stato prima, ma nonostante quello che c’è stato prima. Di colpo qualcosa si rompe, c’è una crepa, uno sbocco di speranza, finalmente c’è qualcosa che nasce e che guarda al futuro. Ogni volta che…